Long-Covid, più propriamente detto “sindrome post-Covid-19” (PACS) è una sindrome complessa, multisistemica che segue l’infezione acuta da Covid-19.  Ecco cosa è possibile fare sulla base della conoscenza e dell’evidenza scientifica.

 

Da due anni ormai facciamo i conti quotidianamente con il Covid-19. Grazie all’interesse che il panorama scientifico mondiale vi ha convogliato, sappiamo che la sindrome respiratoria acuta grave Coronavirus-2 (SARS-CoV-2) è il nome dato al nuovo coronavirus del 2019, e che COVID-19 è il nome dato alla malattia associata al virus [1]. Inoltre, conosciamo i sintomi ad esso correlati, che variano sulla base della gravità della malattia: dall’assenza di sintomi a presentare febbre, tosse, mal di gola, debolezza, affaticamento e dolore muscolare. I casi più gravi possono presentare polmonite, sindrome da distress respiratorio acuto e altre complicanze, tutte potenzialmente mortali. L’infezione solitamente si risolve prima delle 4 settimane successive all’insorgenza dei sintomi, ma sin dai primi mesi di pandemia è stato condotto in Italia uno studio sulla permanenza di tali sintomi in soggetti che hanno avuto la malattia e che si sono negativizzati [2]. In questi casi, si tratta di long-Covid, più propriamente detto sindrome post-Covid-19 (PACS), ovvero una sindrome complessa, multisistemica che segue l’infezione acuta da Covid-19, a prescindere dalla severità, o immediatamente dopo o a distanza di tempo dalla guarigione.  I sintomi che possono permanere sono tosse, dispnea, mal di testa, disturbi del sonno, scarsa concentrazione (“brain fog”), palpitazioni, dolore toracico, fatica, debolezza muscolare e dolore articolare [3][4].

Ci troviamo davanti ad un’emergenza nell’emergenza, a cui tutte le figure sanitarie stanno cercando di far fronte. In questo scenario, la fisioterapia rappresenta una crescente necessità sia nella fase acuta che nella fase post-acuta e cronica della malattia. Nei pazienti che hanno avuto polmonite interstiziale da Covid-19, trattata o in ospedale oppure a domicilio, è essenziale migliorare la funzione respiratoria attraverso tecniche specifiche di fisioterapia respiratoria per migliorare la dinamica respiratoria e aumentare la resistenza cardiopolmonare. Le conseguenze della polmonite posso protrarsi a lungo e richiedere un percorso riabilitativo apposito. Ad oggi però non è ancora stata dimostrata la correlazione tra l’insorgenza del long-Covid e la gravità sintomi; questo vuol dire che è possibile che anche chi non abbia avuto una patologia grave possa sviluppare nel tempo il long-covid. Si stima infatti che il 38% dei pazienti che hanno superato il Covid-19 abbia dolore muscoloscheletrico e tra il 52%-72% fatica muscolare [5]. Tutto ciò impatta negativamente con la funzione fisica, oltre che mentale, e con la qualità di vita, ma con la giusta riabilitazione è stato possibile apportare un significativo miglioramento.

Recentemente è stato condotto uno studio [6] che descrive il caso clinico di una donna di 60 anni che, per le conseguenze che le ha lasciato l’infezione da Covid-19, ha eseguito la fisioterapia muscolo-scheletrica.  La donna aveva avuto dolore muscolare, debolezza e fatica, problematiche per cui non ha avuto bisogno di essere ricoverata. Dopo 28 giorni dalla positività, inizia la fisioterapia a domicilio che consisteva nell’applicazione della TENS, nel massaggio trasverso profondo, nella chinesi attiva e passiva, nello stretching, nella terapia manuale e negli esercizi per la coordinazione e l’equilibrio. La donna si è sottoposta a 15 sedute in 5 settimane e alla fine del percorso sono stati raggiunti tutti gli obiettivi: il dolore è significativamente diminuito, la forza aumentata così come l’equilibrio e la coordinazione.

Sulla base della conoscenza e dell’evidenza scientifica, il percorso riabilitativo per il long-covid all’interno di NeoMedica Siena prevede:

  • La valutazione iniziale, punto di partenza per redigere un adeguato programma riabilitativo, personalizzato e cucito addosso al paziente eseguita, dai nostri fisioterapisti;
  • La definizione e il successivo svolgimento del percorso in base alle caratteristiche cliniche di ogni paziente;

Per far questo, i fisioterapisti di NeoMedica Siena si avvalgono, oltre che alle terapie standard riportate sopra, di strumenti all’avanguardia, come la realtà virtuale targata TecnoBody, ovvero il D-Wall e il Walker-View.  Il D-Wall è uno specchio digitale Hi-Tech, che rende possibile analizzare in tempo reale la performance fisica secondo precisi parametri. Grazie a D-Wall è possibile eseguire centinaia di esercizi specifici per la postura, l’allenamento funzionale, l’equilibrio e la forza. Attraverso una telecamera 3D e una piattaforma sensorizzata, D-Wall riconosce in tempo reale fino a 16 articolazioni del corpo e ogni movimento effettuato nell’area operativa. Il Walker-View è invece un tapis-roulant che, grazie alla telecamera e ai sensori, si trasforma in un laboratorio di analisi del cammino; è infatti capace di redigere un’accurata analisi posturale di ogni paziente.

La forza è valutata grazie a test specifici guidati dai fisioterapisti con l’ausilio dei macchinari Kineo, che conducono un’accurata analisi della contrazione dei principali muscoli degli arti inferiori e superiori. Kineo è infatti composto da leg-extension, leg-press, leg-curl, pulley e squat rivoluzionari perché permettono di gestire carichi e metodologie di lavoro diversificando e ottimizzando gli allenamenti in base alle esigenze del paziente. Questo vuol dire che è possibile ricreare l’allenamento in acqua e regolare il carico di lavoro istante per istante in base alle possibilità del paziente.

Queste tecnologie rappresentano un valore aggiunto così nella valutazione come nel trattamento e permettono ad ogni paziente di vivere un’esperienza unica e personalizzata, due caratteristiche fondamentali per rendere davvero efficace la fisioterapia nel long-Covid.

Per accedere al percorso riabilitativo o avere delle informazioni potete chiamare 0577-286622 e chiedere un consulto gratuito con un fisioterapista.

 

[1] https://www.salute.gov.it

[2] Carfì A., Bernabei R., Landi F. Persistent Symptoms in Patients After Acute COVID-19. JAMA. 2020;324:603–605. doi: 10.1001/jama.2020.12603.

[3] Nurek M, Rayner C, Freyer A, Taylor S, Järte L, MacDermott N, Delaney BC; Delphi panellists. Recommendations for the recognition, diagnosis, and management of long COVID: a Delphi study. Br J Gen Pract. 2021 Oct 28;71(712):e815-e825. doi: 10.3399/BJGP.2021.0265. PMID: 34607799; PMCID: PMC8510689.

[4] Nalbandian, A., Sehgal, K., Gupta, A. et al. Post-acute COVID-19 syndrome. Nat Med 27, 601–615 (2021). https://doi.org/10.1038/s41591-021-01283-z

[5] Santos S, Flores JA. Musculoskeletal physiotherapy in physical sequelae of SARS-CoV-2 infection: A case report. Physiother Res Int. 2022 Jan 19:e1938. doi: 10.1002/pri.1938. Epub ahead of print. PMID: 35044028

[6] Santos S, Flores JA. Musculoskeletal physiotherapy in physical sequelae of SARS-CoV-2 infection: A case report. Physiother Res Int. 2022 Jan 19:e1938. doi: 10.1002/pri.1938. Epub ahead of print. PMID: 35044028.